tram fioco filosofo | FiocoTram

   

Il meraviglioso blog dei refusi©

 

Chi sono:

Utente: FiocoTram
Nome: Macchinista Ferroviere

Rigurgito pensieri e disegni,
ma poi mi rifiuto di pulire per terra. Se siete qui per informarvi sulla mia vita o sapere come sto, cliccate su:
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Le cazzabubole che scrivo o disegno sono
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E sti cazzi?
Pure.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.
Se mi apri in due come un giornale esce
solo roba rossa.

Se riesci a leggere fino a qui, sappi che tutto questo sarà sempre dedicato a te.

Tentativi falliti di Network Socializing

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venerdì, 19 dicembre 2008
 

Dream of the nursery : Gunslinger Dream








martedì, 05 agosto 2008
 

Scopri le differenze

Indovinello estivo..
Uno di questi frammenti deriva dalla parodia di un brano biblico, scritta da Leo Ortolani, sulle pagine di Rat-man. L'altro invece è tratto dall'Antico Testamento ( 2Re 2,20-26 ).
Scoprite quale dei due è il brano biblico autentico, e buon divertimento!



Poi di là Eliseo salì a Betel; e, mentre camminava per la via, uscirono dalla città dei ragazzini, i quali lo beffeggiavano, dicendo: «Sali, calvo! Sali, calvo!»
 Egli si voltò, li vide, e li maledisse nel nome del SIGNORE.
Allora due orse uscirono dal bosco e sbranarono quarantadue di quei ragazzi.

__________________


Un uomo aveva due figli, Tatanaele ed Isappo. Un giorno Tatanaele disse al padre: "Non voglio più abitare nella tua casa, lavorare nei tuoi campi e mangiare la capra azzima tutte le sere... Dammi quindi la parte del patrimonio che mi spetta, così che possa andarmene e sperperarla in prostitute."
Il padre era vecchio ma robusto. Così si alzò da tavola e Tatanaele ne prese così tante, ma così tante, ma così tante, che fu sera e fu mattina.
Poi il padre si rivolse al secondo figlio: "E tu, Isappo? Anche tu vuoi chiedere qualcosa a tuo padre?"
Allora Isappo guardò Tatanaele... Poi guardò il padre... Poi ancora Tatanaele e disse: "Posso avere dell'altra capra azzima?



venerdì, 16 maggio 2008
 

Sprechi

" Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio".
Anna Finocchiaro, senatrice DS.

" Trovo inaccettabile il solo pensiero di aver votato Anna Finocchiaro alle scorse elezioni regionali. D'ora in poi autorizzo chiunque a darmi del coglione, ovviamente senza bisogno di alcun tipo di contraddittorio. Anche perché queste robe del contraddittorio, diciamolo chiaramente, sono fatte per gente che ha soldi. da buttare... televisioni, giornali, cani di razza dalla pelliccia pettinata col riporto, capaci di abbaiare e salivare anche davanti alle telecamere, se c'è bisogno di buttare caciara per non far passare informazioni compromettenti...
eppure, caro Lei, questi le televisioni e i giornali ce l'hanno, e  se li tengono pure stretti!
Guai a toccarglieli!  Però poi non li usano! Che cazzo ci ricavano, dico io,  a sprecare fiumi di denaro per  mantenere tre televisioni, due giornali, se poi non se ne fanno nulla?Se dessero  tutto a me, altro che Piano di Rinascita Democratica! Nel giro di due o tre anni   come minimo mi farei eleggere Presidente della Repubblica, garantito! ".
Marco Foti, cliente FS



giovedì, 31 maggio 2007
 

FiocoTram for Dummies

Sottotitolo: io, io, io,  io così, io cosà,  blah, blah, blah...

_____________________________________________________________

1) Fiocotram studia la filosofia del pessimismo metafisico attraverso i cartoni degli Happy Tree Friends.


2) Fiocotram sa disegnare, e non se la cava male, ma non costringerebbe mai nessuno ad imparare il disegno. Per motivi analoghi, pur apprezzando  l'informatica in generale non capisce per quale motivo debba sbattersi più del necessario per impararla, quando quel che gli interessa è cliccare su un'iconcina e iniziare il suo lavoro.

3) FiocoTram è convinto che esista soltanto un numero limitato di risposte agli enigmi della vita. Le risposte che mancano non sono soltanto inutili, ma se esistessero sarebbero anche diseducative.


4) La vita di FiocoTram si potrebbe paragonare a una stanza piena di giocattoli in disordine. Lui entra, e li sistema un po' come gli pare e piace. Se entra qualcun'altro e vuole sistemarli in un altro modo, non si oppone. Si incazza di brutto soltanto quando sente la parola " sistemare " oppure "mettere in ordine ". Sarebbe disposto a saltare al collo di chiunque pronunci la frase " Ogni cosa al suo posto, e il suo posto per ogni cosa ". E l'ha già fatto, per cui state attenti.

5) FiocoTram adora le regole, ne apprezza il funzionamento, ma è convinto che siano come la pastasciutta: senza condimento fanno schifo.

6) FiocoTram odia chi parla al cinema. Ciò significa che odia anche se stesso, in quanto, ogni volta che va al cinema con un amico( ma solo in quei casi ), non riesce a smettere di fare casino. Per cui di solito ci va da solo, nel tentativo di imporsi un contegno.


5) FiocoTram adora parlare per ore di teorie che non hanno alcun fondamento logico. Se glielo fate notare, guastandogli il divertimento, siete veramente stronzi.

6) FiocoTram NON ama i bambini. E' un bambino. Questa caratteristica è molto MENO tenera e dolce di quanto sembri a una prima lettura, se considerate che tra le caratteristiche dei bambini c'è anche quella di cagare spesso e ovunque, di tenervi svegli la notte, e di piangere e strepitare a mille decibel.

7) FiocoTram abbassa la testa ogni volta che viene rimproverato. Per cui fate attenzione a non far cascare monete dalle vostre tasche, mentre parlate.


8) FiocoTram non recensisce. Non espone argomentazioni critiche pregne di significato. Parla semplicemente di  quanto sia fico ciò che gli piace. Per ORE.

9) FiocoTram è sinceramente dispiaciuto riguardo alla sua propensione nel parlare troppo, interrompendo gli altri, ma solitamente si tratta di un pentimento breve.
Ah! scusami? Ti ho interrotto? Beh, mi spiace davvero, che maleducato che sono, proprio mi odio quando faccio così. Comunque sia, ti stavo dicendo...

10) FiocoTram parla spesso e volentieri da solo. Persino nei momenti in cui dialoga con se stesso, riesce a interrompersi.

11) FiocoTram adora il teatro, ma è un pessimo attore. Non riesce mai a far finta di ascoltare qualcuno come vorrebbe. Quindi cercate di attirare la sua attenzione con qualche trucco: ad esempio, vestitevi con colori sgargianti o motivi fosforescenti. Se parlate di cibo, o di robot giganti, avrete la sua completa attenzione.

12) Se non avete mai sorpreso FiocoTram mentre balla, canta e batte le mani davanti a una canzoncina sciocca, significa che NON conoscete il suo vero, orribile volto.


13) FiocoTram veste e continuerà a vestire sempre di nero. E voi non potete farci nulla.

14) FiocoTram è abitudinario, ma questo non significa che la sua vita sia noiosa. Non quanto     piacerebbe a lui, purtroppo.

15) FiocoTram fa molto ridere. Però, dopo un po', rompe il cazzo. Come " Zelig Circus ".

16) FiocoTram non ha mai imparato la matematica, ma è ancora vivo e in salute. A meno che qualcuno non decida di punirlo per questo, rinchiudendolo  in " The Cube ".

17) FiocoTram, sia in Inverno che in Estate, tiene sotto i vestiti una maglietta nera con sopra scritto, a caratteri bianchi grandi: " Mi sembra OVVIO che sto generalizzando, pezzo di imbecille! " e che mostra soltanto durante le discussioni particolarmente accese.


18) FiocoTram adora la buona cucina, sarebbe capace di menarvela per ore sui tempi di cottura  ma per contraddizione è un fanatico di cibi spazzatura. Quando esce sul mercato qualcosa di particolarmente disgustoso, tipo il " gelato all'Uomo Ragno", deve assaggiarlo.


19) FiocoTram è un pessimo partito, non date retta a sua madre. Vuole solo levarselo dai piedi.

25) FiocoTram pensa che tutti i blog siano inutili. Soprattutto quelli utili. Gli unici che salva sono quelli belli, anche se li segue con poca assiduità, perché è invidioso.

21) FiocoTram si muove troppo, è sempre ipercinetico e sovraeccitato. La situazione è così grave che se cercate di calmarlo facendogli bere della camomilla, l'unico risultato che otterrete sarà una camomilla shakerata.

24) FiocoTram e le donne:  non illudetevi che Fioco ricordi il vostro nome o il vostro aspetto dopo avervi parlato una o due volte. Se provate a salutarlo sull'autobus,  facendogli un cenno, vi guarderà imbarazzato, si girerà una o due volte indietro  per vedere se state parlando proprio  con lui. Dovrete armarvi di pazienza, avvicinarvi, e rammentargli il giorno, la data, e l'ora in cui vi siete incontrati. Dopo avervi guardato con fare interrogativo una o due volte, ogni cosa gli tornerà alla mente in maniera istantanea, e passerà il resto della sua vita a scusarsi con voi.

23) FiocoTram e le donne 2. Una sola certezza: E' capace di tenervi sveglie tutta la notte. E di certo NON nel modo più piacevole.State molto attente: se gli piacete molto, potrebbe diventare così nervoso da distruggere in modo maldestro tutti gli oggettini allineati con cura nella vostra stanzetta.

20) FiocoTram scrive tantissimo, ma Nessuno vi obbliga a leggerlo. Quindi se avete delle lamentele da fare, fatele a Nessuno, tenendo conto che di solito non risponde quasi mai al telefono.

22) In questo manuale è contenuto, a sproposito, un dispositivo di sicurezza: se chiedete all'autore per quale motivo le frasi numerate dalla 20) alla 25) siano sistemate in ordine sparso, scatta un meccanismo che vi fa esplodere il cervello stile Scanners.



mercoledì, 02 maggio 2007
 

Con-versazione

 
Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

Ma senti, non parliamo di me, parliamo di té.


Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

ad esempio una bella tazza di earl grey non sarebbe male


 C. scrive:

naaa


C. scrive:

" prince of walles "

C. scrive:

twining bustina nera

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

il walles non merita di avere un prince

C. scrive:
ma dico

C. scrive:

come ti permetti?

C. scrive:

ti schiaffeggio con un guanto

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

mi permetto con la baldanza derivatami da anni di attività come parassita nel sistema economico occidentale

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

e se tu mi schiaffeggi con un guanto

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

non farai che dare più luminosità al mio primo piano incazzoso

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

il walles è una bufala, anzi, prima hanno inventato il walles, poi la bufala

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

e infine la mozzarella di bufala, simbolo di entrambi

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

e quindi il walles può esser visto sia come menzogna ( bufala) che come stato, nazione, debole e molliccia ( mozzarella)

C. scrive:

e la treccia di bufala dove la posizioni ?

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

la treccia di bufala mi sa molto di

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

non so

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

richiamo alla mitologia nordica

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

la classica fanciulla delle fiabe, rinchiusa in una torre alta...

C. scrive:

in galles di certo viveva raperonzolo

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

che cala una treccia di bufala

C. scrive:

ecco che si ricollega tutto

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

esatto

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

la favola originale era Raperonzolo di bufala

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

inteso bufala come bugia, come storia non vera, quindi fiaba, raperonzolo delle fiabe

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

poi i  Fratelli Grimm ebbero paura, e fu solo raperonzolo

Sono bella, bella, bella, come il culo della padella scrive:

posso anche capirli, sai, non è facile rivelare certe cose...

( un grazie a Chrisrain  ( ovvero C.) per il contributo in questa annosa diatriba di stampo storico-filosofico )



mercoledì, 18 ottobre 2006
 

 Vorrei che per una volta  mi baciassi, disse un giorno un bimbo seduto davanti alla finestra, rivolgendosi al cielo.

Il bello delle nuvole è che si piegano ai nostri desideri, ai punti di vista che non avremmo mai il coraggio di portare avanti.


Se tra i  riflessi nel cielo ci fosse anche solo una stella dai bagliori tenui, sapremmo dove andare, invece ci tocca  di provare a  volare senza averlo mai fatto prima.

E non è detto che chi si mette a volare diventi automaticamente un supereroe.

Così il bambino raccolse tutto il coraggio che  poteva richiamare stringendo il  palmo di quella sua piccola mano e saltò nel cielo, fino a raggiungere la volta celeste.

Ogni volta che saliva di quota, si immaginava dei gradini trasparenti da scavalcare, e questo gli facilitava il lasciarsi alle spalle l'ennesimo strato di atmosfera.

Capì che salire quei gradini significava accettare una felicità inafferrabile, incerta, e che il rovescio di  essa poteva facilmente mostrare stanze buie e risate nascoste nell'ombra.

Ma continuò  mentre sotto di lui il mondo intero si accalcava ad osservare prima  con apprensione, poi con crescente ammirazione

Diventò sempre più abile nel prendere quota e nel fingere di dare una direzione a quel suo fluttuare incerto e nervoso come il vento.

 Sviluppò la capacità di andare oltre ricordi, problemi, riflessioni e ostacoli come fossero grattacieli tanto belli e imponenti quanto inutili.


I suoi occhi divennero capaci di scrutare l'anima di qualsiasi cosa, viva o morta che fosse, e di scioglierne l'involucro molecolare in deliziose pappette pronte in cinque minuti, il tempo di innamorarsi in cucina e poi andare a trombare in soggiorno.


C'era una cosa che lo rendeva indiscutibilmente un SuperEroe: la capacità di comprendere benissimo che uno come lui  non poteva esistere, e di fregarsene altamente, sfoderando un sorriso da bambino fiducioso da un numero.


Aiutato dal giusto numero di boccali di birra, avrebbe potuto persino  tramutare carbone in diamante, anche se non sarebbe comunque riuscito ad ottenere il processo inverso.


Insomma, sapeva fare tante belle cosette, e con competenze così specifiche gli dissero persino che ormai  era ampiamente  maturo per entrare nel Mondo del Lavoro.


A volte, nonostante quella pace suprema che gli dava il volo, si faceva anche lui delle domande, si poneva dei dubbi esistenziali.

Tentava di rilassarsi e ignorarli, ma nel suo caso specifico ogni piccola domanda irrisolta volava anch'essa  nel cielo  insieme a lui. L'insieme di queste domande era simile come consistenza a nuvole di colore grigiastro.

A un certo punto si accumularono tutte assieme,  formando una  specie di punto interrogativo gigante  che minacciava di oscurare persino la Luna.


Per evitare questa minaccia all'umanità, il nostro piccolo eroe non trovò di meglio che balzare nella stratosfera e smembrare  la Grande Domanda Gigante con le sue stesse mani.

Ma non riuscì a distruggerla, riuscì solo a modellarla in una specie di forma irregolare e pasticciata.


Quindi fu costretto a trovare una soluzione approssimativa: trascinarla con sè sulla Terra e nasconderla sotto il tappeto come faceva spesso  quando non aveva voglia di raccogliere lo sporco.


Per evitare di essere rimproverato per questo, decise di tenere per un po' un basso profilo: svolazzamenti ridotti al minimo, casa, lavoro, famiglia e cane.

 Inforcati gli occhialoni spessi e il completo da impiegato, nessuno avrebbe osato criticarlo.

Poi, una bella domenica di primavera si stancò di questo esilio volontario,  e disse ai suoi cari: " Voglio provare a volare  più veloce di qualsiasi ricordo " .

Schizzò nel cielo liberandosi di quei vestiti  che ormai gli si erano appiccicati come una seconda, sgradevole pelle, e raggiunse il buio oltre le stelle.

La sua immagine impressa sulla retina di amici, conoscenti, spettatori rimasti a bocca aperta, venne inghiottita e digerita dalle nuvole, scomparendo per sempre.


Nessuno lo rivide più.


Sua madre fece giurare a tutte le piante, gli alberi, le rocce , gli uomini e gli animali del pianeta di piangere affinchè le loro lacrime unite avrebbero potuto richiamarlo a casa.

Solo una persona si rifiutò di piangere.


Era un  un giovane innamorato, seduto su una panchina.

Aveva letto una pagina abbandonata per terra, e a differenza degli altri non aveva dimenticato.
Non gli venne  da  versare nemmeno una piccola lacrima, e decise piuttosto di abbandonarsi al sonno, reclinato sullo schienale della panchina.

Nel sogno, l'innamorato si trovò a  sussurrare  puntini di sospensione alla  Donna dagli Occhi Liquidi che stava davanti a lui, pensò al mare e la Donna divenne schiuma che si increspava...
"..."
Mentre sognava queste cose, il suo cuore si spezzò.Il bimbo  alla fine sembrava aver scelto di rimanere nel cielo , e senza di lui la madre impazzì, decidendo di bruciare tutto ciò che la circondava.


Brandendo una spada fiammeggiante accese l'universo in ununico grande rogo.


Poi si udirono soltanto sospiri di fuoco, stelle che si spegnevano, disegni celesti composti di cenere scura che imbrattavano mani divine, invisibili e confuse, invecchiate  e incapaci di tracciare di nuovo immagini che ricordassero, anche solo lontanamente, la gloria della vita che fu.


E tutto ciò che si sapeva fino ad allora  si perse per sempre.