Senza sapere quasi niente | FiocoTram

   

Il meraviglioso blog dei refusi©

 

Chi sono:

Utente: FiocoTram
Nome: Macchinista Ferroviere

Rigurgito pensieri e disegni,
ma poi mi rifiuto di pulire per terra. Se siete qui per informarvi sulla mia vita o sapere come sto, cliccate su:
Vita Reale di Marco Foti.

Spaccano il culo ai piccioni:

Raviolo Ninja senza un piede
La Fatica di Myskin
Andrea Gadaldi
Coreingrapho
Harry Dice...
Riccardo Orioles
Paolo Attivissimo
Disordine
Roberto Recchioni
Canemucca
Gipi
Il Grande Inverno
Viadelporto
Micol B
danzacosmica
La commessa
Bento
PSICHEspiralidoso!
ConteNebbia
Elvezio Sciallis
Bucknasty
Uochi Tochi
Blu
Eriadan
Deco
Vecio della Montagna!
Lapis niger
Lapis niger-disegni
Saccardi's
Daniele Luttazzi
Lefty
Fumetti della gleba
Perry Bible Fellowship
Filippo Scozzari
Ausonia

Le cazzabubole che scrivo o disegno sono
protette da una
Licenza Creative Commons.
E sti cazzi?
Pure.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.
Se mi apri in due come un giornale esce
solo roba rossa.

Se riesci a leggere fino a qui, sappi che tutto questo sarà sempre dedicato a te.

Tentativi falliti di Network Socializing

Marco Foti
Marco Foti
Crea il tuo badge

Stanza dei Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

*loading* visite,
sulla cassa da morto
e una bottiglia di Rum!



giovedì, 11 giugno 2009
 

Senza sapere quasi niente

La prima parola è sempre la più difficile.
Un passo  gonfio di neve che incespica nell'aria da abbracciare.
La seconda parola rimensa strutta, supercazzole brematurate, terapie tapioco e altre stronzate.
La terza parola ci conforta. Disperde le luci e ci avvicina.
La fragilità della pietra si spezza.
Clandestini dell'aria, passeggeri del vento,
domande di lacrime e speranze.
Mi pungono le parole di un manoscritto antipatico: lo sguardo che si appanna non si deve fermare.
La notte prende forma. Lo schermo mangia le zanzare. Il caffé è amaro, con due biscotti.
In fondo ai cuori che non vedo, prendi la luce.
Porta un petalo luminoso sulle mani piccole.
Apri le porte che non hanno il coraggio di aprire.
Aspetto nell'alba la promessa di una passeggiata. Aria finalmente fresca.
Senza sapere quasi niente hai guardato le sue labbra.
Senza vedere quasi niente sapevi che aveva i capelli neri come il mare.
Senza pensare quasi niente hai scelto quel che volevi sognare.
Senza sapere quasi niente, il mare lontano, parole danzanti della notte, pensieri pesanti del giorno,  gli amici che vuoi abbracciare.


Aspetto nell'alba la promessa di una passeggiata.