FiocoTram

   

Il meraviglioso blog dei refusi©

 

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mercoledì, 25 marzo 2009
 

Porno, popporno, popporno...



"Se il porno rende tanto, perché non lo fanno tutti ?"
"Perché hanno possibilità e dignità, di cui noi siamo sprovvisti.
E questo ci mette in una situazione di vantaggio".


I due tizi che vedete nell'immagine della locandina sono amici.
Una di quelle amicizie che nasce anche dalla necessità e dalla sopravvivenza.
Dividono bollette e affitto, ma non riescono ad arrivare alla fine del mese.
Situazione molto comune, in Usa come in Italia.


I film di Kevin Smith raccontano un'America marginale, sporca, perdente per vocazione.

L'America dei commessi, delle cameriere, del minimo sindacale, con incazzature e problemi garantiti.
Il cinismo sarcastico che ricopre come una corazza il bisogno d'amore.
I sogni di chi è messo ai margini dal lavoro precario e malpagato.
Le difficoltà dei giovani artisti, che spesso sono costretti ad accantonare sogni ad alto budget per cercare di spremere creatività dall'ambiente che li circonda.

Impossibile per un film del genere, scorretto e senza pudori, non toccare i classici discorsi  sulla differenza tra  amore e sesso, in un buon bilanciamento tra le atmosfere goliardiche di Clerks II e le pennellate agrodolci, stile In cerca di Amy.

Forse la trama di questo film si rivela un pizzico troppo prevedibile, nel suo approdo verso il lieto fine, pur senza rinunciare a qualche scossone.

Purtroppo Smith si sta rannicchiando da anni all'interno del guscio più  rassicurante del regista di commedie, perdendo via via l'originaria anarchia indipendente che animava il primo Clerks, pur conservando i connotati satirici e irriverenti.

Eppure... forse certe scene derivano da una visione un po' troppo morale e, adolescenziale e idealistica del rapporto a due, ma è una visione alla quale mi sento di dare ragione.

In America ci sono state alcune, scontatissime e noiose, difficoltà con la censura (come sono prevedibili i bigotti) e non so se lo vedremo in Italia.
postato da FiocoTram | 25/03/2009 05:26 | commenti (1)
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domenica, 22 marzo 2009
 

Dreams of the Nursery in the week

Il  sogno di inizio mattina era ambientato in una scuola che avevo frequentato.
Stavo nascosto nell'ufficio della presidenza, e osservavo il preside della scuola mentre parlava al telefono e riceveva persone. Mi stava un po' antipatico, e avevo il timore che stesse organizzando qualcosa di losco.

Nel sogno di fine pomeriggio invece girovagavo per la città. A un certo punto avevo stretto amicizia con un bambino a passeggio con la madre. Lei era una donna che portava in modo gradevole i suoi anni. Non era brutta, insomma, ma era molto più grande di me. Col bambino invece avevo una scherzosa rivalità, ci sfidavamo l'un l'altro, divertendoci molto, come dei compagni di scuola  apparentemente rivali ma tutto sommato affiatati.
A un certo punto il bambino mi aveva invitato a casa sua, per giocare coi suoi giocattoli Dal modo in cui si comportava e parlava con me la mamma, mi è sembrato che la mia presenza fosse un po' pesante per lei... quasi come se si fosse innamorata di me.
A un certo punto c'è stato una specia di gioco, una sorta di penitenza, e mi toccava baciare in bocca la madre, non so nemmeno per quale motivo. Il bacio è stato breve e pieno di vergogna. Ma era umido.
In modo forse troppo piacevole.
Ho interrotto il sogno, perché non mi piaceva l'idea che questa donna provasse attrazione per me.
Forse perché dopo tutto non l'amavo, pur provando attrazione per lei. Per me sarebbe stata un futile passatempo, e avevo paura del giudizio del bambino.


giovedì, 19 marzo 2009
 

Papa Ratzinger, in visita in Africa, annuncia che il problema dell'Aids non si può superare con la distribuzione di preservativi.


"Anzi, addirittura questa soluzione non fa che aumentare i problemi " ha sentenziato il Primate d'Italia. "Serve invece un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: "soffrire con i sofferenti".

Per comportamente umano morale e corretto credo che intenda: non fate sesso.
E fin qui si capisce, in fondo è un uomo di Chiesa. E' il suo mestiere combattere gli impulsi naturali dell'animo umano e fomentare disumani sensi di colpa.
Mi deluderebbe se affermasse il contrario, come un comico che all'improvviso si rifiutasse di eseguire per il pubblico il suo tormentone più famoso.



Più che altro non capisco il discorso sul preservativo che aumenterebbe i problemi. Non riesco a immaginare cosa voglia significare un'affermazione simile. Mi sembra un vero e proprio insulto a chi da anni investe risorse economiche e fisiche per la diffusione di norme igienico-sanitarie, e soprattutto dei milioni di morti per colpa dell'Aids in tutto il mondo, Africa compresa.

Al di la delle ciance, l
'unico modo per combattere cose del genere rimane la prevenzione sanitaria, la diffusione della cultura, l'aiuto, economico e concreto, all'emancipazione economica delle nazioni arretrate. Sono cose che richiedono, a parte il tempo e voglia, tanti soldi.

Gli stessi che, probabilmente, servono per finanziare un tour mondiale all'insegna della disinformazione e della retorica più banale.

(Nella foto: il goldone del Dottor Manhattan).
 

La Buona(?) Novella

In occasione del prossimo  Comicon verrà presentato il primo numero di "Quel Sogno di Tanto Tempo Fa", un fumetto disegnato in un originalissimo stile shojo-manga, che si propone di raccontare l'infanzia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Ecco qui alcune pagine di anteprima.


Non so voi, ma a me ricorda qualcosa. La trama di quelle due paginette di anteprima è uguale spiaccicata all'episodio evangelico di Gesù che si perde a Gerusalemme e viene ritrovato dai genitori mentre parla coi dottori del Tempio.

A questo punto non so se augurare all'autore buona fortuna come fumettista, come come futuro predicatore evangelico.



martedì, 10 marzo 2009
 

Watchmen- il film



Ci ho pensato un po' prima di stabilire un verdetto a proposito di questo film.
Verdetto che purtroppo  è negativo.

Rendo a Zack Snyder il merito di averci comunque provato. Ma  l'Inferno è lastricato di buone intenzioni. In questo caso si tratta dell'Inferno produttivo Hollywoodiano, che fagocita da anni le migliori idee provenienti dai media più disparati, per confezionare prodotti fotocopia.


Per chi ha voglia di leggere, qui sotto proverò a spiegare perché, a mio parere, Watchmen-il film non è soltanto un adattamento in molti punti decisamente grossolano nei confronti del materiale di base, ma è anche, dal punto di vista puramente cinematografico, un'opera troppo lunga e difficile da seguire  soprattutto per lo spettatore che non ha ancora letto la storia originale a cui si ispira.

postato da FiocoTram | 10/03/2009 11:37 | commenti (8)
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